Sandro Cabrini espone all'Orto d'Arte

Trio Dance (archetipi del sogno)

dal 23 nov 2018 12:00 fino al 21 gen 2019 10:00

Venerdì mattina 23 Novembre presso l’Orto d’Arte di via Bagaini 20 in centro Varese, gestito dall’Associazione Culturale Parentesi con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto e l’ospitalità della Edil3immobiliare, sono arrivate le nuove sculture di Sandro Cabrini, artista  milanese del ‘48.

L’opera “TRIO DANCE”, alta più di 3 metri e composta da tre figure, fa parte della produzione dell’artista dedicata agli Archetipi del sogno ed è realizzata in polistirolo indurito e smalto in tre diverse colorazioni. La nuova installazione rimarrà esposta fino a circa metà Gennaio.

Da martedì pomeriggio 27 novembre e fino a sabato 1 dicembre potrete incontrare l'artista presso la nuovissima Lavit&friends Artgallery di piazza Carducci 5 in centro Varese, dove Cabrini proporrà alcune sue interessanti opere assieme alle affascinanti sculture di Gerald Moroder che tanto successo stanno riscuotendo.

Scrive di lui Maurizio Vanni direttore di Lu.C.C.A :

Sandro Cabrini ha un rapporto ironico-esistenziale con l’arte, è consapevole del significato del non-sense della vita intesa come semplice sopravvivenza, ma è convinto che la superficialità, il pressappochismo, l’illogicità e le diverse incongruenze possano essere mutate in poesia artistica.

Le originalità del lavoro di Cabrini corrispondono alle apparizioni poetiche, misteriose, solitarie e collettive basate su quello che Nietsche definirebbe stimmung (atmosfera).

Da una parte archetipi-tracce che sembrano evoluzioni consapevoli dei segni graffiati nelle caverne 35.000 anni fa: vere e proprie urgenze espressive, silenti urla votive e invasioni pacifiche nel quotidiano che riportano l’individuo al centro della propria esistenza. Dall’altra sagome umanizzate che contaminano i palinsesti di energia positiva, di colore e di luce. Una sorta di impronta della sua mente legata al personale rapporto tra oggetto e soggetto, tra finito e infinito, tra archetipo e matrice universale, tra realtà e lucido sogno......

.......Cabrini sceglie un archetipo caro ai bambini, una sagoma sintetica che tanto ricorda quella realizzata dai piccoli quando cercano di concretizzare le figure-prototipo ideali: la mamma e il papà. Ne consegue una favola per grandi redatta con lo spirito, l’intraprendenza, la genuinità di quel bambino che potrebbe offrire tantissime lezioni di vita agli adulti. Le grida si trasformano in sorrisi mentre la nostra mano cerca di accarezzare la luna.

 

Tutte le fotografie, le immagini e gli altri contenuti di questo sito sono di proprietà di Alberto Lavit e come tali sono tutelati dalle leggi sul diritto d'autore. E' pertanto vietato qualsiasi utilizzo che non sia stato espressamente autorizzato in forma scritta dall'autore. I trasgressori saranno puniti a norma di legge